Chi siamo?

L’associazione nasce nel 2017 con il supporto e la supervisione dell’Industrial Areas Foundation, il più diffuso e antico istituto di formazione al community organizing, creato dall’inventore stesso del metodo, Saul Alinsky, nel 1940.

Dal 2018 è stata sostenuta dall’Open Society Foundation, la Fondazione Charlemagne, l’8permille della Chiesa Battista, e l’impresa sociale Con i bambini. Abbiamo svolto formazioni per più di 600 persone di 50 organizzazioni di diversi quartieri di Roma e per organizzazioni nazionali come Acli, Save the children Italia, Cittadinanzattiva, Con i bambini, l’Università di Torino e La Sapienza di Roma.

Tra il 2020 e il 2023 abbiamo portato avanti il progetto “Daje un PO’ – Periphery Organizing” per la costruzione delle comunità educanti in tre territori periferici di Roma. Grazie al nostro lavoro, è stato firmato un “Accordo per la promozione di pratiche educative e la prevenzione della dispersione scolastica” da parte di 8 diversi servizi pubblici locali a Corviale, avviato un processo di collaborazione tra assistenti sociali municipali e psicologi della ASL a supporto degli insegnanti dell’Istituto Comprensivo Melissa Bassi a Tor Bella Monaca, aperto una negoziazione pubblica con alcuni rappresentanti del Consiglio Comunale sul tema del diritto allo studio per gli alunni con bisogni educativi speciali ad Ardea.

Siamo stati partner di progetto nelle due edizioni consecutive di “Heroes, not just for one day“, un programma di formazione e accompagnamento per organizzazioni di tutta Italia che lavorano con giovani under 35 appartenenti a comunità marginalizzate, promosso da progetto Rena e finanziato dall’Ambasciata USA in Italia.

Staff

Maria La Porta

Maria La Porta

Community organizer

Biografia

Sono stata attiva per molti anni nel movimento femminista, ho militato in diversi partiti e sono arrivata al Community Organizing attraverso una formazione sui temi della cittadinanza e dell’inclusione, che mi stanno molto a cuore e dei quali mi occupo anche come professionista del terzo settore.

Il Community Organizing è stato per me una sorta di “percorso terapeutico”, che mi ha aiutata a rivedere sotto un’altra luce tutte le “storture” che ho vissuto da attivista e militante: dalle leadership verticali e non credibili ai processi decisionali poco trasparenti, fino alle comunità costruite sulla base fragile di obiettivi non profondamente condivisi. E ho trovato invece nel Community Organizing una pratica che mi corrisponde perché è radicale, nel senso più politico del termine di andare alla radice delle cose per cambiarle.

Diego Galli

Diego Galli

Community organizer

Biografia

Ho iniziato il mio percorso nel Partito radicale, ma da lì mi sono diretto verso il community organizing guidato da una passione per l’arte di creare partecipazione, dare voce a chi non è mai stato ascoltato, e curare le dinamiche relazionali. In questo percorso di scoperta personale e crescita professionale ho incontrato il teatro, la psicologia del profondo, le più svariate pratiche di gruppo, il paradigma della rigenerazione, tutte esperienze che hanno dato forma al mio modo di essere a servizio della creazione di comunità.
Ho avuto la fortuna di potermi formare come community organizer con l’Industrial Areas Foundation negli Stati Uniti, dove ho incontrato mentori e colleghi di profondo spessore umano e capacità. Ho fondato l’Associazione Community Organizing nel 2017 per supportare le organizzazioni desiderose di assumere un nuovo ruolo, adatto al cambio di paradigma che le sfide che abbiamo di fronte ci richiedono.

Sara Fenoglio

Sara Fenoglio

Community organizer

Biografia
Lavoro come community organizer con l’iniziativa pilota di community organizing a Torino. In questa città ho completato i miei studi e, completata la ricerca sul ruolo dei giovani nel processo di pace birmano, mi sono interessata a come ravvivare percorsi di partecipazione attiva e democratica nel nostro contesto locale.

Dopo una formazione presso l’Università di Torino in collaborazione con l’Ass. Community organizing Onlus e la Deutsche Institut für Community Organizing, son stata selezionata per approfondire questa metodologia direttamente nel suo contesto di origine, gli Stati Uniti. Qui ho lavorato per tre mesi per Anne Arundel Connecting Together (ACT), affiliata ad Annapolis dell’Industrial Areas Foundation dove ho avuto modo di fare tesoro e sperimentare direttamente i principi del community organizing. Dal 2020 sono socia dell’Ass. Community Organizing onlus e contribuisco a tradurre questo metodo per l’Italia di oggi.

Danilo Proietti

Danilo Proietti

Community organizer

Biografia
Cresco a Giardini di Corcolle, nell’estrema periferia di Roma, dove fin da giovanissimo inizio a interessarmi di politica e associazionismo. A 18 anni, entro come primo degli eletti nel Comitato di Quartiere e riconfermo l’incarico per tre mandati, l’ultimo con ruolo di Presidente.

Nel 2016, fondo con alcuni amici un’APS, che si occupa di formazione non formale tramite corsi di lingue, musica e recitazione, nonché produzione di rassegne teatrali ed eventi di volontariato, con l’obiettivo di dare un po’ di colore al nostro quartiere. Nel 2019 produciamo il musical “Plus”, un progetto ideato da giovani che vivono in quartieri in cui il disagio giovanile si traduce in una elevata dispersione scolastica e un alto tasso di devianza criminale. Il musical va in scena al Teatro di Tor Bella Monaca, portando sul palco temi quali droga, HIV, disoccupazione e smarrimento giovanile.


Nel 2021, inizio invece questa nuova avventura con il Community Organizing, spinto dalla voglia di sporcarmi le mani, mettendo in pratica gli studi teorici appresi alla Facoltà di Sociologia della Sapienza di Roma. 
Il Community Organizing è proprio tutto ciò che ho cercato di fare negli anni: unire le persone grazie al potere delle storie e di appartenenza in un determinato quartiere o territorio e incoraggiare l’azione partendo innanzitutto dalla formazione di una comunità forte e coesa per costruire consenso e forme di pressione su proposte specifiche.

Maria Sara Cetraro

Maria Sara Cetraro

Community organizer

Biografia
Nel mio percorso si sono incrociate tre strade: l’editoria, la musica e l’impegno sociale.
La linfa degli studi umanistici mi ha animato nel lavoro che ho svolto per quattro anni in una casa editrice. 
L’amore per la musica, invece, ha trovato la sua piena realizzazione nell’attività che svolgo da più di quindici anni in un coro giovanile, la mia palestra preferita di bellezza e comunità.


La mia vocazione artistico-letteraria, tuttavia, sarebbe rimasta fine a se stessa se non si fosse intrecciata con le attività di volontariato che ho intrapreso in ambito parrocchiale e associativo da quando ero adolescente.
Ho fatto tesoro di queste esperienze quando ho ideato “If You Were Me”, un progetto che risponde ai fenomeni della discriminazione di genere e del bullismo attraverso percorsi educativi fondati sullo sviluppo dell’empatia.


Spinta dal desiderio di approfondire le dinamiche dell’inclusione e il potere del gioco di unire e attivare le persone, sono approdata a Calciosociale e, da qui, al Community Organizing. Di questa metodologia mi entusiasma la centralità attribuita all’ascolto e alla costruzione di relazioni di fiducia, così come lo stimolo costante a trasformare i problemi in proposte.

Consiglio direttivo

Maria La Porta

Maria La Porta

Presidente

Diego Galli

Diego Galli

Fondatore

Alberto Orlando

Alberto Orlando

Biografia
Don Alberto Orlando, parroco della Chiesa Santa Maria Madre della Provvidenza di Roma, è cofondatore dell’Associazione. Ha coinvolto la comunità della sua parrocchia nel primo progetto pilota a Roma, frequentando e ospitando corsi di formazione e incontri, una campagna di ascolto negli edifici popolari di via di Donna Olimpia, e lavorando con il co-direttore dell’Industrial Areas Foundation Michael Gecan durante la sua visita a Roma.

Finanziatori

Il progetto dell’Associazione Community Organizing Onlus è reso possibile dal sostegno di:

L’Associazione è riconosciuta legalmente come Ente del terzo settore (ETS) ed è iscritta al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS)